leonardo
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Subject:Formati aperti e durata dei dati
Time:09:45 am
http://diveintomark.org/archives/2006/06/16/juggling-oranges

Anch'io sono stato un po' scottato da problemi analoghi, ma in modo piu' moderato, e ormai da anni mi sono organizzato per evitarli alla radice.

Immagazzinavo alcuni file audio importanti in formato lossy VQF, dato che comprimeva piu' del formato MP3. Nel frattempo il formato VQF e' scomparso. Il convertitore e' raro e scomodo da usare, e comunque la conversione sarebbe a sua volta lossy.

La morale e' che quando si vuol usare formati lossy e' sempre meglio usare quelli piu' standard possibile: mp3 non troppo ai confini dello standard, mpeg1, mpeg2, ecc. Comunque anche l'mpeg2 e' solo parzialmente standard e non del tutto open source. Per le immagini conviene usare solo png, gif, jpeg, ppm e simili. Il formato tiff sembrerebbe standard, ma in realta' ha vari sottoformati che rendono la cosa meno semplice del previsto. Ovviamente esistono vari altri formati piu' o meno specialistici che non ho elencato (per le immagini astronomiche), il postscript, ecc.

xvid, dvix, flash, ecc sono da scartare perche' dureranno pochissimi mesi/anni. Talvolta sono comunque utili per i file che sappiamo sono effimeri.

La posta la tengo all'interno di file txt, che saranno probabilmente leggibili come oggi anche tra trenta anni, e le vecchie email si possono trovare usando ricerche testuali.

Come formati testo a lungo termine uso essenzialmente solo txt e html basilare. Uso anche rtf, sperando che anche in futuro risulti leggibile, ma quando possibile lo converto in html. Tra i pregi del formato html c'e' non solo che e' uno standard estremamente diffuso, ma che e' anche semplice, e sotto e' testuale e non binario. Per cui un documento testuale codificato in html *pulito* e' leggibile anche con un editor txt. E non e' difficile convertirlo in formati diversi, perfino a mano, o scrivendosi un piccolo programmino che interpreta i tag html di base (h1-h6, p, br, i, b, u, link, colori, font, hl, &something;, e poco altro).

Perfino qui sul LiveJournal uso Ascii a 7 bit (senza accentate) per evitare problemi dati da future conversioni e trasporti. Il testo rimane comunque ben leggibile, e se un testo risultata tanto importante da dovere essere messo in bella forma, non e' troppo difficile farlo e modificare gli apici in lettere accentate.
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